ATTRAVERSO CHIAIA E PIEDIGROTTA

Descrizione:

Itinerario a cura di:

Antonio Caliendo, Rosalba Manzo, Carmine Maturo, Rachele Pennetta, Sabrina Vajano
Anna Bastione, Maria Corbi, Leonarda Farina, Angela Marmolino, Ilaria Pappa, Vittoria Rinaldi, Maria Settembre, Maria Paola Varricchio

 

Partendo da piazza Trieste e Trento con una “passeggiata per i negozi” di via Chiaia, si incontrano il cinquecentesco palazzo Cellamare, il Pan (Palazzo delle Arti Napoli). Dall'elegante Piazza dei Martiri si giunge a Piazza Vittoria e si attraversano gli incantevoli viali della Villa Comunale, costeggiando il mare. L'itinerario prosegue fino a Piedigrotta verso i sepolcri dei celebri poeti Virgilio e Leopardi.

  • Sorta sull'antico tracciato di una della vie che congiungeva il centro della città con i Campi Flegrei, nel coso dei secoli ha assunto il ruolo di una delle vie più eleganti, caratterizzata da importanti negozi. Il nome deriva dal termine latino plaga, attraverso il catalano platja o il castigliano playa , ovvero spiaggia. 

  • Edificato sull'area dell'antico chiostro dei Padri Mercenari spagnoli, attiguo alla Chiesa di S. Orsola in via Chiaia, su progetto di Fausto Nicolini per volere di Don Giulio Mastrilli duca di Marigliano, il Teatro Sannazaro fu inaugurato con una “ Grand Soirée ” il 26 dicembre del 1874. In scena “La petite Marquise” di Mehilac con la Compagnia Le Roy-Clarence. Da subito, sia per la ricchezza degli ori e degli stucchi che per le decorazioni dei Paliotti...

  • La sua costruzione risale al XVI secolo, quando venne realizzato perché diventasse la dimora di campagna di Giova Francesco Carafa, abate di Sant’Angelo. Inizialmente l’edificio non presentava il portale barocco e i giardini, ma il corpo di fabbrica era pressoché lo stesso, con il giardino superiore diviso in due parti fiancheggiate dalle due ali del palazzo. Inoltre, la facciata presentava decorazioni delle quali oggi restano alcune tracce intorno alle finestre del...

  • La scalinatella offre uno scorcio suggestivo, essa si staglia all'interno di un arco, e al suo interno si trovano diverse botteghe caratteristiche.  (no accesso disabili)

  • Strade eleganti e signorili aperte tra '800 e '900, costeggiate da edifici eclettici e liberty e da lussuosi negozi.

  • L’edificio venne costruito tra il 1901 e il 1911 su di un terreno di proprietà dell’ingegnere Giuseppe Mannajuolo con la collaborazione di Giulio Ulisse Arata. Di particolare interesse, oltre che lo stile liberty che lo caratterizza, è la scala interna di forma e andamento ellissoidale, con balaustra in ferro battuto, esempio unico nell’architettura napoletana.

    Sosta esterna

  • L’edificio venne costruito dall’ingegnere Giuseppe Mannajuolo e dalla sua impresa Mannajuolo, Ricciardi & Borrelli, tra il 1908 ed il 1910, su progetto di Giulio Ulisse Arata e Gioacchino Luigi Mellucci. Nelle prime intenzioni dei proprietari, la nuova costruzione doveva ospitare un albergo, ma, per necessità economiche, fu prima destinato a semplici abitazioni civili e, in seguito, venduto alla famiglia dei conti Leonetti. La pianta del palazzo presenta la...

  • L’edificio venne costruito agli inizi del XVI secolo da Francesco Ferdinando d’Avalos che ne fece la dimora per sé e per la moglie Vittoria Colonna. Un secolo più tardi, nel 1751, Mario Gioffredo venne incaricato di restaurare e di ricostruire il palazzo. Nell’occasione, l’architetto napoletano realizzò la facciata con un alternarsi di finestre e balconi con timpani arrotondati e triangolari, mentre l’ingresso venne aperto tra quattro colonne...

  • Le notizie sull’edificio partono nel 1667, quando il proprietario Francesco de Sangro, cedette l’immobile a Giuseppe Carafa, in occasione del matrimonio della figlia Antonia. Inizialmente villa di campagna, nel 1769, Vincenzo Maria Carafa Cantelmo Stuart incaricò l’architetto Luca Vecchiato di trasformare la struttura in un palazzo degno del casato che ospitava. Qualche anno più tardi vennero effettuati altri lavori per volontà dell’allora...

  • Il PAN offre spazi espositivi di consultazione, servizi e strumenti per l'incontro e lo studio delle opere e dei protagonisti dei linguaggi e delle forme dell'arte contemporanea: dalla pittura alla scultura, dall'architettura alla fotografia, dal design al cinema, dalla video-arte al fumetto. La programmazione si è arricchita di rassegne cinematografiche, laboratori ed eventi creativi, oltre ad una nuova sezione dedicata ai più giovani che si concreta in una serie di...

  • La Colonna dei Martiri, ornata di leoni che simboleggiano le rivoluzioni antiborboniche, è l’ultimo tassello di una trasformazione sito. Fino al XVII secolo, l’area era occupata dal complesso di Santa Maria a Cappella Vecchia. Alla fine del Seicento, il Duca di Calabritto acquisì dall’abbazia una porzione degli orti per costruire il suo palazzo, rimaneggiato da Vanvitelli, mentre sull’altro lato c’era quello che sarebbe diventato Palazzo Partanna....

  • Eretto nel 1746 da Mario Gioffredo (del quale resta il portale, firmato nel basamento della colonna a sinistra, restaurato nel 1996) e ricostruito da Antonio Niccolini per Lucia Migliaccio.  Sosta esterna

  • Dei primi del sec. XVIII, ristrutturato da Luigi Vanvitelli dal 1756, con monumentale portale ornato da cariatidi nel fianco, su via Calabritto (nell'interno bello scalone e sale affrescate).

    Sosta esterna

  • Innalzata su disegno di Enrico Alvino (1866-68) in memoria dei napoletani caduti nelle rivoluzioni antiborboniche. Queste sono simboleggiate, nel loro diverso esito, dall'atteggiamento dei quattro leoni alla base: il Leone morente (opera di Antonio Busciolano) è simbolo di quella del 1799, l'altro (di Stanislao Lista) che, trafitto dalla spada, si contorce a morderla di quella del 1820, il terzo (di Pasquale Ricca) che non è ancor domo di quella del 1848, l'ultimo...

  • Incorporata in un palazzo sul lato orientale, dà nome alla piazza ed è edificata alla Madonna protettrice dei vincitori della battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571). Venne fondata nel 1572 su progetto di Pietro Caracciolo. Nell'interno, a pianta centrale con cupola e quattro belle colonne antiche agli spigoli della crociera, vi sono epigrafi relative alla fondazione e alla battaglia e, sull'arco del presbiterio, una tela seicentesca (la Madonna appare a don Giovanni...

  • Magnifico giardino pubblico che si estende per oltre un chilometro tra le piazze Vittoria e della Repubblica, fiancheggiato da via Caracciolo e dalla riviera di Chiaia. La prima idea di un passaggio alberato si ebbe nel 1697, quando il viceré duca di Medinacoeli fece piantare sulla riviera di Chiaia un doppio filare di alberi e 13 fontane. L'area fu convertita in giardino nel 1778-80 per volere di Ferdinando IV e per opera di Carlo Vanvitelli.  Inaugurata nel luglio del 1781...

  • La stazione geologica A. Dohrn di Napoli è un ente pubblico di ricerca tra i più importanti al mondo nei settori della biologia marina e dell'ecologia. Fondata con la missione di promuovere la ricerca di base, ospitando scienziati, è ora basata sulla ricerca svolta dal proprio personale. La missione della stazione geologica è la ricerca sui processi fondamentali della biologia con specifico riferimento agli organismi marini e alla loro biodiversità, in...

  • Splendida strada che fiancheggia la villa comunale e il mare, che, insieme alle precedenti vie Nazario Sauro e Partenope costituisce il lungo mare napoletano. Si tratta di una delle più belle litoranee del mondo, che corre in dolce curva fino a Mergellina offrendo un'incomparabile successione di variati panorami sul golfo e sulla città.

  • Il Museo, progettato da Pietro Valente nel 1826, rappresenta un modello, tra i più rilevanti, dell'architettura neoclassica napoletana, uno dei pochi esempi di casa-museo esistente oggi a Napoli. Nel 1955 la principessa Rosina Pignatelli, ultima proprietaria, dona allo Stato la Villa circondata da un ampio giardino con annesse costruzioni. Negli ambienti dell’appartamento, al piano terra, è esposta una rilevante collezione di arti decorative: porcellane, mobili,...

  • E' una delle più prestigiose dimore signorili napoletane, costruito dal marchese della Valle don Ferdinando Alarçon, un generale spagnolo al servizio di Carlo V. La facciata presenta particolari decorazioni floreali in stucco nelle lunette sovrastanti balconi e finestre. L'edificio è oggi sede della Compagnia di navigazione Tirrenia, nata nel 1937. Nelle grandiose sale ottocentesche sono state esposte, per la prima volta, le opere d'arte che la Tirrenia ha...

  • E' tra i principali santuari mariani della città, centro di una celebre festa che vedeva nei secoli scorsi la solenne partecipazione in corteo della stessa famiglia reale. Ricostruita sul posto di una struttura esistente almeno dal 1207 e consacrata nel 1353, aveva l'ingresso rivolto alla grotta ma alla fine del XVI secolo ne fu mutato l'orientamento. Per volere dei Borbone fu quindi restaurata e decorata con la nuova facciata progettata da Enrico Alvino, il campanile fu...

  • La tomba di Virgilio si trova all'interno dell'omonimo parco istituito negli anni 30 del '900. Dall'ingresso del parco parte un sentiero che percorre le pendici delle colline; lungo questo viale si trova una nicchia scavata nella parete, contenente la scultura a mezzo busto di Virgilio. La presenza della tomba del poeta è ricordata anche da un'iscrizione all'interno di una seicentesca edicola. Più in alto si trova il monumento sepolcrale di Giacomo...

  • La stazione, in origine denominata Chiaia, entrò in servizio il 20 settembre 1925.  Nel 1927 prese il  nome  di Napoli Mergellina. Fu realizzata su disegno di Gaetano Costa. L'esterno è caratterizzato da decorazioni a stucco e colonne, il pian terreno è decorato da un bugnato rustico. Due archi laterali, riccamente decorati, corrispondono ai due accessi della stazione, mentre quello centrale in alto ospita un orologio sorretto da angeli in stucco; di...

  • Progetto: Vittorio Magnago Lampugnani. 2007. La stazione Mergellina è nota anche per il particolare ascensore obliquo che corre parallelamente alle scale mobili. L’atrio d’ingresso, ideato da Vittorio Magnago Lampugnani, è un ampio e luminoso ambiente rettangolare. Le pareti dell’atrio e del corridoio di collegamento con la Linea 2 sono rivestite dai mosaici di Gerhard Merz, un azzurro squarcio di cielo che, con i suoi colori leggeri ed...


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