ATTRAVERSO I VERGINI E LA SANITÀ

UNA PASSEGGIATA EXTRA MOENIA

Descrizione:

Itinerario a cura di:

Antonio Caliendo, Rosalba Manzo, Carmine Maturo, Rachele Pennetta, Sabrina Vajano
Anna Bastione, Maria Corbi, Leonarda Farina, Angela Marmolino, Ilaria Pappa, Vittoria Rinaldi, Maria Settembre, Maria Paola Varricchio

Un viaggio nel cuore della Napoli popolare, luogo di fede e speranza, arte e cultura. Fuori le mura dell'antica città si parte da Porta San Gennaro, si attraversa l'affascinante mercato dei Vergini con i meravigliosi palazzi napoletani con le scale ad ali di falco, la Sanità, il pittoresco quartiere di Totò con le meravigliose chiese, il ponte napoleonico e le catacombe fino al suggestivo Cimitero delle Fontanelle.

  • Si estende dalla destra del Museo Nazionale, la piazza, dedicata all’omonimo personaggio storico torinese, è decorata centralmente da aiuole ornate da busti e secolari piante rare, tale da poter essere considerato un giardino storico. Essa ingloba le due stazioni della metropolitana, poste ai limiti della piazza, la fontana del Tritone e numerosi palazzi storici. In origine definito “Largo delle pigne”, dove vi confluivano le piogge dei colli sovrastanti e fungeva da...

  • Realizzata su disegno di Arcangelo Guglielmelli (con la partecipazione del figlio Marcello) nel 1690-1708. Sulla facciata, Vergine col Bambino, statua di Giuseppe Troccola. All’interno spiccano il pavimento maiolicato con stemma domenicano e sull'altare maggiore la tela di Luca Giordano, che raffigura Santi domenicani che recano in processione la Madonna del Rosario.

  • La porta di San Gennaro fu aperta nella cinta aragonese nelle vicinanze del punto in cui iniziano le mura di età vicereale; era l’unico punto di accesso dal lato settentrionale della città e l’unica che portasse alle catacombe dell’omonimo Santo. Sorge su via Foria, di fronte a piazza Cavour, inglobata completamente nel complesso edilizio che gli è stato costruito intorno. Dopo l'epidemia di peste del 1656, come ex voto, fu aggiunta ad essa...

  • La chiesa denominata anche “chiesa della Misericordiella”, è un’antica testimonianza medievale; attualmente sono evidenti gli interventi settecenteschi e il conseguente restauro ottocentesco nonostante la chiesa sia stata danneggiata da un terremoto e dal bombardamento della seconda guerra mondiale. La facciata si presenta su due registri: uno composto da lesene ioniche e l’altro da fasce in stucco che incorniciano un finestrone, termina con un timpano con oculo...

  • Costruita a pianta centrale su disegno di Sanfelice, si erige sui resti di una chiesa angioina, quella di San’Antonio, interrata dalle alluvioni che colpirono il quartiere Vergini. La facciata è caratterizzata da un andamento plastico che sottolinea l’asse centrale dell’edificio; essa conserva all’interno fantastici affreschi raffiguranti Santi e Offerenti risalenti al XIV e XV secolo.

  • La chiesa fu costruita nel XVIII secolo per ospitare i Padri Missionari, che già nel XVI secolo avevano occupato il vicino complesso della chiesa di Santa Maria dei Vergini; i lavori,iniziati da padre Garagni, missionario architetto nel 1724, furono successivamente affidati a Luigi Vanvitelli e terminarono nel 1760. La facciata, aggiunta nel 1788, è di un architetto sconosciuto. Sulla controfacciata è posto il grande organo in legno dorato ed intagliato, di fattura...

  • Nel 1326 i Napoletani del Rione di Porta San Gennaro eressero in questo luogo un ospedale ed una chiesa sotto il titolo di “Santa Maria del Borgo de' Vergini”. Il Cardinale Innico Caracciolo donò nel 1788 ai padri Teatini il terreno dove edificare una nuova chiesa di forma ellittica su disegno del Vanvitelli. 

  • Il palazzo denominato “dello Spagnolo”, perché appartenuto ad una nobile famiglia spagnola nel XIX secolo, è tradizionalmente attribuito al Sanfelice. Si tratta di un notevole esempio di architettura civile in stile barocco napoletano evidente dalla scala aperta sul cortile tra le più antiche delle settecento napoletano. Le porte di accesso agli appartamenti sono decorate con stucchi che inquadrano medaglioni con i ritratti a busto della famiglia che abitava...

  • Si erge nell’omonima piazzetta nel “Borgo dei Vergini”caratterizzata da un particolare impianto a Y uno dei più originali impianti settecenteschi della città. Danneggiata dalle eruzioni del Vesuvio, essa ha subito un’importante ristrutturazione che ha conservato sino ad oggi: una pianta a croce latina con cappelle laterali e navata unica. La facciata, preceduta da una scalinata in pietra lavica, propone due ordini articolati di lesene compositive e...

  • E’ un palazzo della dinasta dei Presiccio, soggetto a rimodernizzazione nell’Ottocento. L'edificio, su due piani, è stato pensato per ospitare molti spazi aperti, cortili e giardini unificati all’ingresso con arcate e sottopasso sul fondo del cortile. 

  • Costruito dall’omonimo architetto per propria abitazione, il palazzo è ubicato nel rione Sanità dal 1728. Caratteristici i due portali identici, sormontati da una decorazione in stucco raffigurante due sirene che reggono un'epigrafe recante notizie sulla costruzione dell'edificio. Si tratta di due corpi di fabbrica unificati dalla facciata. Il primo edificio si apre intorno ad un cortile ottagonale con una scala a doppia rampa con decorazioni settecentesche....

  • La chiesa sorge al centro del popolare Rione Sanità ed è popolarmente nota con il nome “San Vincenzo” per il culto rivolto alla statua del santo che essa ospita. E' stata eretta tra il 1602 e il 1610 dall’ordine dei Domenicani sulle catacombe di San Gaudioso. Caratteristica è la cupola maiolicata e l’alto campanile che affianca la chiesa. Presso l’ampia sacrestia, a pianta ottagonale, si accede all’originale piccolo chiostro dalla...

  • Dalla basilica di Santa Maria della Sanità si accede alla Catacomba dell'Africano San Gaudioso, giunto a Napoli, probabilmente, nel 439, in seguito alla persecuzione dell'ariano re dei Vandali Genserico. Elemento peculiare è la sepoltura dei crani dei defunti e l'apertura di una nuova zonno dei quali i defunti venivano lasciati a disseccare prima di essere deposti.a al di sotto della cripta, destinata alla realizzazione dei cosiddetti “seditoi”,...

  • La chiesa di San Severo (meglio conosciuta come San Severo alla Sanità) sorge nel Rione Sanità, in piazza San Severo a Capodimonte. E' datata alla fine del IV secolo e si ritiene voluta dal vescovo Severo il quale pose il suo sepolcro gentilizio sul sito dove poi vennero erette le sue catacombe. La chiesa attuale fu eretta molto più tardi, nel 1573, per volontà dell'arcivescovo Carafa. L’interno, a croce latina con tre cappelle laterali, è...

  • Il cimitero delle Fontanelle è un antico ossario situato in una ex cava di tufo nel cuore del rione Sanità, destinato a seppellire le salme della popolazione che non trovarono posto nelle pubbliche sepolture delle chiese all'interno della città. Ben presto divenne luogo di culto popolare, in cui si concentrano riti, leggende e racconti di miracoli. Di grande devozione le ossa anonime che vengono da sempre adottate dai napoletani con il nome di “anime...

  • La casa è ricordata come luogo che diede i natali ad Antonio De Curtis,conosciuto come Totò, nel febbraio 1898

     

     

     

     

     

     

     

  • Orari: visite solo su prenotazione

    Sono i sepolcri più antichi del rione della Sanità e dei Vergini, situati a  10-11 metri di profondità dal livello della strada. Le necropoli risalgono al IV e II secolo a. C. e sono ricche di sarcofagi dipinti e scolpiti che ricordano le tombe anatoliche, macedoni ed alessandrine. Per lungo tempo rimasero sepolte dalla “lava”. Furono usate dalle famiglie dell’aristocrazia greco-napoletana, che fuse elementi greci...

  • Il Ponte della Sanità sovrasta l’omonimo rione nel quartiere Stella e funge da collegamento tra due strade: Santa Teresa degli Scalzi e corso Amedeo di Savoia in origine unite sotto il nome di “corso Napoleone”. Esso nacque dall’originalità di un architetto napoletano per collegare la Reggia di Capodimonte alla città, nel periodo murattiano. Oggi si arricchisce anche di un comodo ascensore che collega il ponte con la parte bassa del rione.  

  • Progetto: Gae Aulenti 2001. All’interno della stazione sono ospitati i calchi dell’Ercole Farnese, della Testa di cavallo detta “Carafa” e del Laocoonte e le fotografie in bianco e nero di Mimmo Jodice. Il corridoio di collegamento con il Museo Archeologico Nazionale ospita “Stazione Neapolis”, l’esposizione didattica dei reperti archeologici rinvenuti nel corso dei lavori di scavo per la realizzazione delle stazioni Municipio, Toledo,...


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