ATTRAVERSO LE ORIGINI DI NAPOLI

DA CASTEL DELL’OVO A PIAZZA SAN DOMENICO MAGGIORE

Descrizione:

Itinerario a cura di:

Antonio Caliendo, Rosalba Manzo, Carmine Maturo, Rachele Pennetta, Sabrina Vajano
Anna Bastione, Maria Corbi, Leonarda Farina, Angela Marmolino, Ilaria Pappa, Vittoria Rinaldi, Maria Settembre, Maria Paola Varricchio

Attraversando la scenografica piazza del Plebiscito con il monumentale Palazzo Reale, ammirando il San Carlo, uno dei più antichi teatri lirici europei, si arriva alla reggia fortezza di Castel Nuovo con il magnifico Arco di Trionfo. Dal Castello simbolo di Napoli, si prosegue per via Medina, passando per via Santa Maria la Nova, fino al “cuore” del decumano inferiore, ammirando testimonianze antiche, chiese e guglie.

  • Castel dell’Ovo, la fortezza più antica della città, sorge su di un piccolo isolotto che porta al borgo marinaro. La leggenda farebbe risalire il suo nome all’uovo che Virgilio avrebbe nascosto all’interno di una gabbia nei sotterranei del castello. Sorge sull'isolotto di Megaride, popolato sin dalle origini della città e legato al mito della Sirena Parpenope. Fu dapprima la villa di Lucullo; poi l'ultimo imperatore romano, Romolo Augustolo,...

  • Ubicato sull’isolotto di Megaride, a ridosso del Castel dell’Ovo, è collegato da un ponte alla terraferma e fa parte del Borgo Santa Lucia. Ospita un porticciolo turistico dove sono ormeggiati motoscafi, yacht e barche. Il borgo oggi consta di poche abitazioni. I palazzi, tutti a due piani, sono sei ed al centro c'è una piazzetta.

  • Sicuramente tra le piazze più rappresentative della città partenopea, deve il nome al plebiscito popolare con il quale nel 1860 l’Italia meridionale, allora Regno delle Due Sicilie, si univa al Piemonte. Prima di questa data la piazza era denominata Largo di Palazzo, in quanto prospiciente al Palazzo Reale. 

  • La chiesa fu voluta nel 1815 dal re Ferdinando I come dono di ringraziamento a San Francesco di Paola in quanto il Re delle Due Sicilie era riuscito nella riconquista del trono di Napoli. Nel 1817 l’architetto svizzero Pietro Bianchi di Lugano costruì una chiesa di ispirazione neoclassica molto vicina all’idea di un nuovo Pantheon, che fu conclusa nel 1846. La basilica è posta al centro dell’emiciclo, voluto da Murat nel 1809. La facciata è preceduta da...

  • I lavori iniziarono nel 1775 e l’edificio divenne prima residenza del ministro Sir John Acton , poi, sino al 1825, sede dei Ministri di Stato di Sua Maestà. Oggi è sede del Generale delle Forze Armate nell'Italia meridionale. Sosta esterna

  • Il palazzo fu realizzato nel 1815 dall’architetto Leopoldo Laperuta (1771-1858), sull’area del convento del Santo Spirito. Il palazzo ospitava i forestieri che venivano a visitare la corte, ecco perché è anche detto “Palazzo della Foresteria”. Nel 1890 al pian terreno dell’edificio fu realizzato il famoso Caffè Gambrinus, annoverato tra i locali storici d’Italia. Sosta esterna

  • Il progetto di un nuovo Palazzo Reale per Napoli fu affidato dal Viceré Fernando Ruiz de Castro, conte di Lemos, all'architetto Domenico Fontana (1543-1607). La splendida reggia fu innalzata a partire dal 1600. Il palazzo fu abitato prima dai Viceré spagnoli (fino al 1707) e austriaci (fino al 1734), poi dai Borbone (fino al 1860), infine dai Savoia (fino al 1946). L'appartamento Reale, attivo come forma museografica di Appartamento Storico dal 1919 , offre alla vista le...

  • Piccola e irregolare, per la sua posizione è uno dei più vivaci centri d’irradiazione del movimento cittadino. Detta fino al 1919 di “San Ferdinando”. E’ delimitata sul lato NE, dal fianco destro del Teatro di San Carlo, e su quello SE, dal fianco sinistro di Palazzo Reale, entrambi sistemati dopo che nel 1843 fu demolito il Palazzo Vecchio, posto dove ora è lo spazio fra i due edifici. Oltre una cancellata del Palazzo Reale, vi è un piccolo...

  • Il più antico teatro operante di Europa, fu costruito per volontà di Carlo di Borbone nel 1737 con l’intento di donare alla città un nuovo teatro che potesse rappresentare il potere regio e fare di Napoli una capitale culturale. Annesso al teatro c’è il Museo e Archivio storico del Teatro di San Carlo (MEMUS). 

  • Inaugurato il primo ottobre 2011, Memus è il Museo e Archivio Storico del San Carlo. Non pensato come un tradizionale museo, il nuovo spazio del Lirico napoletano ospitato nei locali di Palazzo Reale, si presenta come un vero e proprio centro polifunzionale. Dotato delle più moderne tecnologie, racchiude un'ampia area espositiva di 300 mq, una galleria virtuale in 3D, una sala per eventi di almeno 50 posti, un bookshop, dove è possibile acquistare prodotti realizzati...

  • Realizzato alla fine del XIII secolo, sotto il regno di Carlo I d’Angiò, su progetto dell’architetto Pierre de Chaule. Fin dalla sua costruzione venne chiamato “Castrum Novum” (Castel Nuovo) per distinguerlo dai castelli più antichi, dell’Ovo e Capuano, presenti in città. Con il Re Alfonso I d'Aragona, la struttura monumentale fu largamente modificata, su progetto dell’architetto Guillem Sagrera. Tra le due torri d’ingresso...

  • Fu creata a partire dal 1872 (i lavori si conclusero nel 1939), ampliando l’antico largo di Castello, con la demolizione della cinta bastionata di Castel Nuovo. Di impianto rettangolare e in leggero declivio, appare oggi ornata di fontane e aiuole alberate. Per l’adiacenza con la Stazione marittima si presentava fino a pochi decenni fa come una “porta” della città e ancora oggi mantiene un marcato carattere turistico.

  • Da piazza Municipio si accede al Porto cittadino, fondato dai greci nell’VIII secolo a.C. ed oggi uno dei più importanti del Paese. Il Molo Angioino o Beverello fu fondato da Carlo II d’Angiò nel 1302. Nel corso dei secoli fu più volte ampliato e trasformato, fino al’ 900. La Stazione Marittima fu realizzata in epoca fascista in austero stile classico. Recentemente ha visto nuovi restauri per diventare terminal per le crociere.

  • Sul lato a monte della piazza prospetta il palazzo San Giacomo, sede dal 1861 del Municipio, costruito nel 1819-25 da Stefano e Luigi Gasse per ospitare i ministeri borbonici, incorporando la Chiesa di San Giacomo degli Spagnoli. Il portale centrale è affiancato da due epigrafi con i nomi dei Martiri del 1799. In alcuni ambienti interni sono conservati dipinti e arredi per lo più del sec. XIX. Il palazzo prende nome dalla chiesa, incorporata nell’ala destra di S. Giacomo...

  • Aperto al pubblico nel 1779 fu consacrato prevalentemente al genere operistico. Attivamente partecipe dei cambiamenti politici e culturali avviati dalla Repubblica Partenopea nel 1799, fu rinominato “Teatro Patriottico” e continuò ad ospitare drammi politici. 

  • Sorge su via Medina, composta da due mostri marini che versano acqua nella vasca centrale sottostante. Adorna di delfini che cavalcano tritoni, la composizione è opera di Pietro Bernini della fine del XVI secolo, mentre la statua di Nettuno con tridente al centro della fontana è di Michelangelo Naccherino.

  • Fondata per volere della regina Giovanna I d’Angiò per la sua incoronazione avvenuta nel 1352, intitolata alla Corona di Spine di Gesù in virtù della reliquia donata dalla regina e proveniente dalla Sainte Chappelle di Parigi. La chiesa fu costruita su di un preesistente edificio dell’epoca di Roberto d’Angiò, destinato a Tribunale Regio (1309-43).

  • Costruita nel 1595 ad una sola navata con cinque cappelle per lato, venne ampliata tra il 1633 e il 1639 con l’aggiunta del transetto, l’abside e la cupola. La facciata, ornata di stucchi rococò, fu rifatta nel 1769-70 su disegno di Bartolemeo Vecchione. La chiesa conserva le tele di importanti pittori napoletani del Seicento: Battistello Caracciolo, Belisario Corenzio, Filippo Vitale, Luca Giordano, Paolo De Matteis, Andrea Vaccaro. Nell’annesso collegio vi era un...

  • Sopra una gradinata, fu eretta su disegno di Bartolomeo Picchiatti nel primo ventennio del sec. XVII.

    Chiusa alla data di redazione del testo

  • Del principio del secolo XVIII e rimaneggiato su disegno di Luigi Vanvitelli. Sosta esterna

  • Risalenti al XVIII secolo ed entrambi di Ferdinando Fuga. Sosta esterna

  • La chiesa iniziata dai Francescani nel 1595 e detta dell’Ospedaletto in ricordo di un ospedale fondato in quel luogo nel 1514, è nota anche come San Giuseppe dopo la demolizione della vicina chiesa di San Giuseppe Maggiore. Nell’interno a tre navate sono conservati capolavori di Massimo Stanzione (1640), Battistello Caracciolo, Andrea Vaccaro.

  • Eretta nel 1279 presso un’antica torre e rifatta nel 1596-99 su disegno di Giovanni Cola Di Franco. Mirabile è la svettante ed austera facciata rinascimentale a due ordini di paraste. Degno di interesse è il prezioso soffitto ligneo dorato (1598-1603) ed ornato da 46 tavole, raffiguranti episodi della vita di Maria, dipinte dai più rappresentativi maestri dell’ultimo manierismo napoletano. Il fastoso altare maggiore fu disegnato da Cosimo Fanzago. Attivo in...

  • La chiesa fu fondata nel 1656 come ex voto per celebrare la fine dell’epidemia di peste. L’affascinante architettura barocca fu portata a termine da Dionisio Lazzari nel 1673.

  • Fu costruita nel 1706 su progetto di Giovan Battista Nauclerio e per commissione dei Padri Somaschi, che vollero l’edificazione della chiesa per sostituire la cappella di un vecchio monastero benedettino, di loro proprietà dal 1616. Oggi la chiesa è gestita dalla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Chiusa alla data di redazione del testo

  • Costruito nel 1406 è un palazzo rinascimentale ubicato nei pressi del largo Banchi Nuovi in pieno centro storico. Sosta esterna

  • Palazzo rinascimentale di Napoli ed è ubicato in largo San Giovanni Maggiore. L’edificio ospita la sede dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Sosta esterna

  • La cappella fu fatta costruire nel 1415 da Artusio Pappacoda, Gran Siniscalco del re Ladislao e consigliere della corte angioina. L’interno, a pianta rettangolare, fu completamente ristrutturato nel 1772. Conserva monumenti funerari del XV e XVI secolo, il grande altare maggiore del XVIII secolo e alcune tracce dell'originale decorazione ad affresco tardo-gotica. Il grandioso Portale marmoreo, ricco di elementi scultorei e decorativi, viene attribuito ad Antonio Baboccio da Piperno....

  • La chiesa venne fondata nel XIV secolo come sede di una congrega dedicata a San Bonaventura e, nel corso dei secoli, fu più volte abbellita; un importante restauro si ebbe nel 1778. Oggi è sede di un’associazione. La facciata settecentesca, con lesene, ingloba un portale tardo gotico modificato con l’aggiunta di una, cancellata in ferro che ha deturpato il piperno del portale stesso. L’interno è composto da due ambienti sovrapposti coperti da crociere,...

  • Una delle quattro basiliche maiores della Napoli medioevale, sorta probabilmente sul tempio pagano di Ercole o Antinoo. Monumento estremamente complesso che mostra varie stratificazioni. Della originaria struttura, fondata tra IV e V secolo dal vescovo Severo, rimane solo l’abside contrapposto all’odierno ingresso principale della chiesa. L’attuale aspetto dell’edificio si deve al progetto di Cosimo Fanzago (1640 ca.) e a successivi interventi decorativi...

  • è uno dei luoghi più significativi della città perché, storicamente, rappresenta il limite orientale delle mura greche di Neapolis. La piazza fu voluta da Alfonso I di Napoli, infatti proprio a lui si deve la grande scalinata a fianco dell’abside della chiesa omonima. Nei secoli, ha avuto molteplici ruoli, da quelli politici a quelli commerciali finanche a quelli occulti data la vicinanza della Cappella Sansevero. Lo slargo oltre ad ospitare la chiesa...

  • Opposta al Teatro di San Carlo si leva la facciata principale della Galleria. Tipica realizzazione umbertina, è una delle più imponenti in Italia, per il respiro e la maestosità dell'architettura e delle coperture trasparenti in ferro e vetro. Le pareti e i portici d'ingresso sono arricchiti da una copiosissima decorazione in stucco; la cupola (alta m 56.7) è impostata su ottagoni di m 36.2. Sottostante alla galleria è il Salone Margherita decorato...


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