ATTRAVERSO PORTA CAPUANA E DINTORNI

Descrizione:

Itinerario a cura di:

Antonio Caliendo, Rosalba Manzo, Carmine Maturo, Rachele Pennetta, Sabrina Vajano
Anna Bastione, Maria Corbi, Leonarda Farina, Angela Marmolino, Ilaria Pappa, Vittoria Rinaldi, Maria Settembre, Maria Paola Varricchio

Attraverso la porta orientale di Napoli, Porta Capuana e la murazione aragonese si giunge alla Chiesa di San Giovanni a Carbonara, uno dei monumenti più insigni della città. Una passeggiata densa di storia, nel cuore popolare della città. Il Castello, l'antica reggia normanno-sveva adibita a palazzo di giustizia dal Viceré Pedro de Toledo. La monumentale Chiesa di Santa Caterina al Formiello. La Real Casa dell’Annunziata da un lato, il Complesso Monumentale di Santa Maria della Pace sulla direttrice opposta verso la “Carbonara”. 

  • Era l’accesso principale alla città dal “lato terra”. Già esistente in posizione più arretrata, fu realizzata nelle forme attuali alla fine del Quattrocento, su progetto del toscano Giuliano da Majano. La porta è uno dei più significativi esempi dell'articolata struttura architettonica e decorativa delle mura aragonesi costruite negli ultimi decenni del XV secolo. Ferrante d'Aragona nel 1484 intraprese un ampliamento orientale della...

  • L’attuale complesso sorge sulla precedente chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, detta a Formiello (dal latino ad formis, “presso i condotti”, “presso i canali”) in quanto nei suoi pressi giungeva l’antico acquedotto. Federico d’Aragona concesse nel 1498 ai Domenicani la costruzione dell'attuale edificio, retto da questi ultimi fino al 1809, quando il re Gioacchino Murat decreterà la soppressione del monastero. Iniziata su progetto...

  • Fin dal periodo normanno-svevo con funzioni sia di residenza reale che di fortezza, venne interamente ricostruito entro la metà del Cinquecento. Secondo il Capasso, sorse su una struttura preesistente del periodo bizantino, ingrandita dal re normanno Guglielmo I detto il Malo. Nel 1231 fu ingrandito da Federico II di Svevia e conservò la funzione di residenza reale anche dopo la costruzione del Castel Nuovo. In epoca aragonese, Ferdinando I ampliò le mura della...

  • detta “Carbonara”, è stata così denominata perché qui dal medioevo si usava scaricare carbone e rifiuti di ogni genere. Qui gli Angioini tenevano giostre militari molto cruente, ricordate anche dal Petrarca, che successivamente vennero vietate da papato. 

  • La chiesa ed il complesso monastico degli Agostiniani furono realizzati nel 1339. Re Ladislao di Durazzo nel XV secolo fece ricostruire l'intero complesso. La scala di accesso stata realizzata nel XVIII secolo dall'architetto Ferdinando Sanfelice. Sulla scalinata è degno di nota il portale gotico, adornato di statue. L'interno della chiesa, a navata unica, accoglie il superbo mausoleo di re Ladislao, realizzato su committenza della sorella Giovanna II d'Angiò....

  • Sull'area annessa all'omonimo complesso religioso fu restaurato, nel 2001, il giardino storico, esempio emblematico di antico hortus conclusus. Il parco si connota come giardino dei semplici, in cui i monaci coltivavano, nel rigore di una tecnica attenta e di una antica sapienza, piante aromatiche e medicinali.

  • Ricostruzione seicentesca di un castello di Carlo II d’Angiò, donato dal figlio Roberto a Landolfo Caracciolo. Questo Palazzo carico di storia non è stato soltanto la residenza dell'antica famiglia Caracciolo, ma anche di Gioacchino Murat. Oggi restaurato, ospita l’ HOTEL PALAZZO CARACCIOLO. 

  • Il vasto complesso monumentale costituito da una chiesa, un ospedale, un convento, un ospizio per i trovatelli ed un "conservatorio" per le esposte (le ragazze povere e/o prive di famiglia, che venivano internate per conservarne la virtù, ma anche fornite di una piccola dote per essere maritate). La pia opera ha origine nel 1304 per iniziativa di due gentiluomini napoletani, i fratelli Nicolò e Jacopo Scondito che, nel 1343, ottennero il sostegno della regina...

  • Costituite da grossi blocchi di tufo che formano una doppia cortina con briglie trasversali di collegamento, le mura sono articolate e proseguono al di sotto del manto stradale e del vicino teatro (non visibili). 

  • Il complesso monumentale realizzato sul luogo del quattrocentesco palazzo di Ser Gianni Caracciolo, gran Siniscalco del Regno aragonese, comprende l'ex Ospedale dei Frati Ospedalieri di San Giovanni di Dio, fondato nel 1587, e l’annessa Chiesa. La struttura dell’antico palazzo ancora visibile nel portale d’ingresso con un grande arco polilobato in stile gotico fiorito.

    La costruzione della chiesa iniziò nel 1629 su disegno di Pietro De Marino e fu conclusa nel...

  • Teatro pubblico napoletano, ubicato in piazza Vincenzo Calenda, nei pressi di Forcella e di Castel Capuano. Venne inaugurato nel 1911, puntando sulla programmazione musicale della tradizione classica napoletana. Nel corso del tempo fu trasformato in sala cinematografica e successivamente restaurato in stile liberty e riportato all’antica programmazione teatrale sotto la direzione di Roberto De Simone. Ha visto la presenza delle più rinomate famiglie teatrali: Scarpetta, De...

  • Progetto: Dominique Perrault 2013. Gli spazi interni ed esterni della stazione portano la firma dell’architetto e urbanista francese Dominique Perrault, cui è stato affidato anche il restyling di piazza Garibaldi e dell’edificio delle ferrovie centrali. La piazza si articolerà in due zone: a nord uno spazio aperto costituito da giardini, aree di gioco e di riposo; a sud uno spazio protetto, una grande struttura fatta di “alberi” in acciaio che ripara la...


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