Da Via Foria a Capodimonte

Attraverso le scale del Moiariello

Descrizione:

Itinerario a cura di:

Antonio Caliendo, Rosalba Manzo, Carmine Maturo, Rachele Pennetta, Sabrina Vajano
Anna Bastione, Maria Corbi, Leonarda Farina, Angela Marmolino, Ilaria Pappa, Vittoria Rinaldi, Maria Settembre, Maria Paola Varricchio

Definita la “città obliqua”, Napoli consta di oltre 200 scalinate e gradinate che congiungono le colline con il centro e la costa. Questi antichi percorsi pedonali sono nati per esigenze urbanistiche ed oggi sono considerati dei veri e propri capolavori. Attraversano quartieri cittadini, alla volta di monasteri e chiese ed offrono passeggiate dal panorama indimenticabile. Si segnalano la salita la Pedamentina, il Moiariello, le scale della Principessa Jolanda e il Petraio. A valorizzare le scale, percorsi pedonali naturali, è sorto un coordinamento di cittadini e associazioni: il Coordinamento Recupero Scale di Napoli con l’obiettivo di riqualificare le 200 scale cittadine, secondo il “Manifesto Recupero Scale” del quale è ideatore e promotore. Il coordinamento organizza iniziative informative, eventi e visite per promuovere la conoscenza, per stimolare la partecipazione di volontari e istituzioni nella cura delle scale dal punto di vista ambientale, culturale e turistico. www.scaledinapoli.com

  • Sorge su un fossato di fronte alle mura aragonesi, dedicata a San Carlo Borromeo. Il toponimo della chiesa deriva da “arena”, dai detriti che durante le piogge scendevano a valle delle colline circostanti (lava dei Vergini) . Nel 1621 i cistercensi decisero di ricostruire la preesistente chiesa mai terminata, creando un convento più ampio. Il progetto fu affidato a Frà Nuvolo che le diede una forma ellittica con 6 cappelle. E’ uno dei pochi esempi a Napoli di...

  • Strada nata nella seconda metà del settecento per rappresentare l’ingresso d’onore in città da nord, dalla spianata di Capodichino. La strada lunga un chilometro collega l’Albergo dei Poveri al Museo Archeologico. 

  • Sorta poco prima dell'Unità d'Italia, la caserma ha ospitato le forze armate per più di cento anni, prima di essere utilizzata dall'amministrazione della giustizia, che è attualmente ospitata nella sede.

    Sosta esterna

  • Uno dei maggiori orti botanici italiani per consistenza delle collezioni e per estensione. Fu fondato come istituto autonomo “Real giardino delle piante” con decreto di Giuseppe Bonaparte nel 1807. L’impianto di un orto botanico statale a Napoli fu previsto per la prima volta dalla riforma vicereale del Conte di Lemos (1615) ma non fu mai realizzato. Tra fine ‘500 e gli inizi dell’800, vi fu una fioritura di piccoli orti botanici cittadini. In prossimità...

  • La chiesa fu fondata nel 1581 dai frati francescani osservanti e deve il suo nome al fatto che la strada che vi giungeva era affiancata da croci che ricordavano le stazioni della Via Crucis. Il progetto della scenografica facciata, insieme ad una generale ridefinizione della decorazione interna, si deve agli interventi di Cosimo Fanzago (1638). L’interno è caratterizzato dalla bicromia della decorazione in marmo bianco e bardiglio, interrotta però dalla policromia delle...

  • Fondata nel primo ‘600, fu ristrutturata, nel 1662-75 da Francesco Antonio Picchiatti, che eresse l’attiguo monastero. La facciata è di Camillo Lionti (1790). L’interno, a croce latina, è ricco di marmi e dipinti di artisti di un certo rilievo come Francesco Solimena e Luca Giordano. Nell’ex educandato vi sono due grandi chiostri seicenteschi su pilastri.

  • I gradini prendono il nome dal fondatore dell’Osservatorio Astronomico. Collegano il Moiariello a via Foria.  

  • Le scale conservano un carattere agreste e di borgo isolato da cui, indubbiamente, deriva il toponimo riconducibile al termine moggio, unità di misura agraria.

  • Da via Ottavio Morisani, la cosiddetta “Posillipo dei poveri” si può osservare la bellezza paesaggistica del Golfo di Napoli: il Vesuvio, la penisola Sorrentina, Capri, San Martino. Vale la pena fare una piccola deviazione rispetto all’itinerario per percorrerla ed ammirarla in tutta la sua stupefacente bellezza, per poi tornare indietro ed imboccare le scale del Moiariello.

  • Eretto per volontà dell’illustre medico napoletano, precursore della Croce Rossa, Ferdinando Palasciano. Il palazzo è caratterizzato da uno stile eclettico che fonde elementi neogotici e rinascimentali. Secondo una leggenda, il fantasma di Palasciano sarebbe stato visto affacciarsi dalla torre per ammirare il meraviglioso panorama napoletano. La torre, restaurata, oggi ospita un Bed and Breakfast. 

  • Il Museo dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte raccoglie nei suoi diversi spazi espositivi i principali strumenti della collezione storica e una larga parte degli strumenti secondari e degli accessori. Ogni singolo pezzo di ottone e legno cesellato, ogni oculare, ogni scala graduata racconta fondamentali elementi della storia che l’Osservatorio di Napoli ha attraversato e ha contribuito a scrivere. Gli strumenti della collezione, beni culturali di valore...

  • Orari: dal 1 aprile al 30 settembre, tutti i giorni ore 7. 30-19.30 | dal 1 ottobre al 31 marzo: tutti i giorni ore 7.30-17.00 La porta fu realizzata verso il secondo decennio dell'Ottocento e rappresenta il principale accesso al parco di Capodimonte. Il suo ampio cancello d'ingresso con due garitte laterali, originariamente destinate alle guardie del re, introduce nell'ampio e panoramico promontorio intorno al Palazzo reale, attuale Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte....

  • Il Museo di Capodimonte fu progettato dall’architetto Medrano su incarico di Carlo di Borbone per collocarvi dal 1759 le straordinarie collezioni di dipinti, sculture e oggetti d’arte di casa Farnese. La reggia ebbe la doppia funzione di residenza regale e di sede espositiva. Vi dimorarono i Borbone, i Savoia e i Duchi di Aosta. Nel 1957, il Museo venne aperto al pubblico. Nell’attuale sistemazione, al “piano nobile”, oltre l’Appartamento storico, con...


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